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L’etichetta “Addominoplastica senza bisturi” viene spesso usata in modo un po’ disinvolto per indicare trattamenti soft. Accanto a questi però, esistono oggi tecniche chirurgiche mini-invasive.
Spesso si confonde la patologia con l’anatomia normale; le emorroidi sono, appunto, strutture anatomiche normali, anche abbastanza complesse, che possediamo tutti.
La riparazione della diastasi dei retti ha preso molto piede in Italia negli ultimi anni, e sono fiorite numerose tecniche mininvasive anteriori e posteriori.
Anche in atleti maschi altamente performanti può comparire una diastasi dei retti (DRA), ovvero un aumento della distanza tra i due muscoli retti (inter-recti distance, IRD).
La lipoemulsione sottocutanea con tecnologia VASER rappresenta oggi una delle soluzioni più innovative e sicure per il rimodellamento del corpo.
Riconoscere la diastasi dei retti è fondamentale, perché i sintomi non sempre sono evidenti e possono essere facilmente confusi con disturbi di altra natura.
Negli ultimi anni, sempre più pazienti cercano soluzioni chirurgiche per correggere la diastasi dei retti o migliorare l’aspetto dell’addome senza dover affrontare cicatrici evidenti.
Molti pazienti che scoprono di avere una diastasi dei retti si pongono subito la stessa domanda: posso risolvere questo problema con la fisioterapia? La risposta, per quanto possa deludere chi spera in un approccio conservativo, è no.
La diastasi dei retti addominali non è soltanto un “problema estetico”: la separazione della linea alba può alterare la funzionalità del core e dare luogo a sintomi come gonfiore, lombalgia, incontinenza urinaria o reflusso gastro-esofageo.
Grazie a questo nuovo approccio che rappresenta uno straordinario sviluppo della chirurgia endoscopica della diastasi dei retti, in pazienti correttamente selezionati, riusciamo a ottenere un profondo rimaneggiamento mininvasivo della parete addominale.









