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La diastasi può essere curata con la fisioterapia?

Purtroppo no.

I motivi di una risposta così netta appariranno subito chiari se si tiene a mente quello che la diastasi è: una alterazione della linea alba, che diventa molto sottile e si allarga determinando la separazione dei muscoli retti (figura in basso: a sinistra un addome normale, a destra un addome con diastasi dei retti). La diastasi, pertanto, è una alterazione anatomica irreversibile: per poterla curare, la fisioterapia dovrebbe restituire elasticità alla linea alba per farla “contrarre” e “restringere”, cosa ovviamente impossibile.

Anche in quei pazienti con diastasi molto piccole o separazioni muscolari sub-diastasiche ( ovvero inferiori ai 2,5 cm) la “guarigione” dopo fisioterapia è solo apparente; in questi casi, la fisioterapia ha ridato tono ai muscoli retti che si sono riavvicinati, ma non ha agito sulla linea alba: in effetti, se il tono muscolare si riduce, in questi pazienti la diastasi ricompare.

Solo la chirurgia può rimodellare in maniera stabile la linea alba e ricostruire la normale geometria dei muscoli addominali.

La fisioterapia ha un ruolo fondamentale prima dell’intervento, per preparare la parete addominale alla chirurgia, e dopo l’intervento, per ridare ai muscoli dell'”abdominal core” (muscoli addominali + muscoli della colonna vertebrale + muscoli del pavimento pelvico) il corretto tono ed il giusto trofismo.

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