La nuova frontiera nel rimodellamento addominale è rappresentata dalla MILA (Minimally Invasive Lipo-Abdominoplasty), che combina la REPA e lipoemulsione sottocutanea (VASER). Grazie a questo nuovo approccio che rappresenta uno straordinario sviluppo della chirurgia endoscopica della diastasi dei retti, in pazienti correttamente selezionati, riusciamo a ottenere un profondo rimaneggiamento mininvasivo della parete addominale, con risultati simili a quelli dell’addominoplastica ma senza la sua invasività.
L’addominoplastica mininvasiva: un nuovo approccio nella diastasi dei retti
L’addominoplastica ha avuto un ruolo centrale, nei decenni passati, nel rimodellamento addominale e possiamo dire che l’ha fatta da padrone. Negli ultimi dieci anni però le cose sono profondamente cambiate. Da un lato l’introduzione di tecniche di chirurgia a minima invasività per il trattamento della diastasi dei retti (come la REPA, già oggi considerata in alcune linee guida – come quella della Sociedad Hispanoamericana de Hernia – il gold standard per questo tipo di patologia), dall’altro lo sviluppo della tecnologia di lipoemulsione ad ultrasuoni (la VASER) che tra i suoi “effetti collaterali” ha quello di promuovere la sintesi di fibre elastiche nell’epidermide (e quindi la sua capacità di rimodellarsi) hanno fatto sì che, in mani esperte, molte indicazioni alla classica addominoplastica venissero a cadere.
Oggi si parla di addominoplastica mininvasiva o addominoplastica mini: una definizione che apparentemente si contraddice da sola. Ma come: l’addominoplastica non è quell’intervento che lascia una cicatrice enorme, doloroso, con un recupero lungo e complicato? Grazie alla MILA un’incisione chirurgica di oltre 30 cm, con un postoperatorio pesante e un recupero faticoso, può essere sostituita da tre piccole incisioni che, se messe in fila, misurerebbero meno di 3 cm.
Cos’è la MILA
Grazie all’addominoplastica mininvasiva, o meglio all’insieme di tecniche mininvasive per addominoplastica, i pazienti possono essere trattati con solo tre piccole incisioni al di sopra del pube.
Possiamo farlo perché la tecnologia più avanzata ci viene incontro e grazie all’esperienza che abbiamo accumulato con la REPA, la chirurgia mininvasiva della diastasi dei retti, e la VASER, la lipoemulsione sottocutanea. Questa tattica chirurgica, chiamata MILA (Minimally Invasive Lipo-Abdominoplasty) messa appunto dal chirurgo argentino Ezequiel Palmisano (nostro grande amico) è stata eseguita per la prima volta in Europa nel 2021 proprio dalla nostra equipe.
Cos’è la lipoemulsione sottocutanea (VASER)
La lipoemulsione sottocutanea (VASER) è una tecnologia innovativa che, grazie all’emissione di ultrasuoni veicolati mediante sottilissime (circa 2 mm) cannule, permette di sciogliere ed aspirare il grasso sottocutaneo. Allo stesso tempo, gli ultrasuoni provocano un evidente “tightening” – o restringimento – della cute che si rimodella sullo spazio vuoto lasciato dall’aspirazione del grasso.
Più delle parole parlano i fatti… e i video. Eccone uno della nostra equipe, ed a seguire le fotografie pre- e postoperatorie della paziente trattata.
Come funziona la MILA per il rimodellamento addominale
Le immagini parlano spesso più e meglio delle parole: ecco cosa noi intendiamo per MILA:



Queste fotografie sono state scattate in sala operatoria, subito prima di iniziare l’intervento. Si tratta di una bella signora di 45 anni, che dopo due gravidanze si era ritrovata con questo addome. Oltre ad una diastasi di 7 cm, ed un’ernia ombelicale di 1 cm, la paziente presentava la situazione adipo-cutanea addominale gravemente compromessa, anche come texture della pelle, come ben visibile nelle fotografie preoperatorie.
La paziente è stata sottoposta a LESC e REPA nella stessa seduta operatoria, in un intervento durato due ore e 20 minuti.

Questa foto è stata scattata dalla paziente a 10 giorni dall’intervento. Abitando la paziente in un’altra regione, piuttosto lontano dalla mia sede, le avevo chiesto, dopo la rimozione del drenaggio, di mandarmi una fotografia dell’addome, per avere un’idea di come procedesse il postoperatorio. Già si cominciano ad intravedere i risultati dell’addominoplastica mininvasiva da noi realizzata, ed in particolare il notevole miglioramento a livello del pannicolo adipo-cutaneo dell’addome ed anche della texture cutanea. La paziente, all’epoca della foto, aveva da poco iniziato i massaggi linfodrenanti e non ancora la fisioterapia, pratiche che rientrano sempre nel postoperatorio delle nostre pazienti sottoposte a riparazione di diastasi dei retti. Le uniche ferite chirurgiche sono le tre piccole incisioni visibili a livello del pube.

Questo è il risultato a tre mesi dall’intervento di MILA, risultato che possiamo considerare stabile. La trasformazione dell’addome è evidente, e probabilmente non merita di essere ulteriormente commentata; ma forse vale la pena di evidenziare i cambiamenti della texture cutanea (in particolare a livello della zona periombelicale) difficilissimi da ottenere con una addominoplastica tradizionale.
La paziente ha ottenuto quello che voleva: affrontare una stagione balneare senza doversi vergognare della sua pancia.
Il nostro obbiettivo era molto più ambizioso: intervenire profondamente a tutti i livelli del core addominale (muscolare, fasciale, adiposo, cutaneo) restituendo a tutti la propria funzionalità, oltre che l’aspetto estetico. Possiamo affermare di esserci riusciti, e bene.
Ah, anche questa è una foto fatta dalla paziente, e nessun filtro o “photoshoppatura” è stato usato per “addomesticarne” l’effetto finale. Siamo chirurghi seri.



Salve vorrei avere informazioni per quanto riguarda la diastasi che ho…vorrei una pancia più piatta ed è diventato pesante a livello psicologico sentirsi dire ( signora e’ incinta?)😢vorrei sapere i prezzi e tutto il resto per favore
Buongiorno, ho risposto alla sua mail