Come guarire dalla diastasi dei retti


La diastasi dei retti addominali non è soltanto un “problema estetico”: la separazione della linea alba può alterare la funzionalità del core e dare luogo a sintomi come gonfiore, lombalgia, incontinenza urinaria o reflusso gastro-esofageo. Nelle neo-mamme la condizione tende spesso a rientrare spontaneamente entro 8-12 settimane dal parto, ma in oltre un terzo dei casi persiste anche oltre i 6 mesi, richiedendo un percorso mirato di rieducazione muscolare o, quando lo spazio tra i muscoli supera i 2 cm e i sintomi condizionano la qualità di vita, un trattamento chirurgico mininvasivo (REPA o MILA) che oggi permette un recupero rapido e completo.
In questo articolo risponderemo alla domanda chiave «si può guarire dalla diastasi dei retti?» grazie alle evidenze cliniche e alla mia esperienza come chirurgo nella diastasi dei retti con la più ampia casistica al mondo (più di 500 interventi).

Cos’è la diastasi dei retti

Soffriamo di diastasi dei retti o diastasi addominale, quando i due muscoli retti dell’addome, tesi tra il torace e il pube sulla linea media dell’addome, si allontanano tra loro. Si genera così uno spostamento laterale che produce una serie di problemi per la nostra salute e la qualità di vita, in donne e uomini.

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Perché ci ammaliamo di diastasi dei retti?

Ne soffrono sia donne che uomini, anche se il principale fattore di rischio per la comparsa della diastasi dei retti è la gravidanza: dopo il parto, più di una donna su tre è soggetta a una diastasi dei retti che non guarirà da sola. La percentuale è sottostimata e le variabili sono diverse: l’aver avuto più di un parto, il parto gemellare o cesareo e l’età concorrono nel determinare questa patologia. È un disturbo collegato una o più ernie della linea alba e ne possono soffrire anche gli uomini: più in generale le persone sportive, in sovrappeso, chi sottopone la parete addominale, per qualsiasi motivo, a sforzi intensi o chi è stato sottoposto ad interventi chirurgici addominali. Infine, anche l’invecchiamento è un fattore di rischio per la comparsa di diastasi dei retti.

Diastasi addominale e dolori

L’addome cambia forma, tende a gonfiarsi nell’arco della giornata e in seguito a certi movimenti presenta una specie di “pinna” sulla linea media, così la prima persona che riconosce la diastasi dei retti di solito è la paziente stessa. Ma la diastasi addominale non è solo un problema estetico, è la causa di diversi dolori in uomini e donne, inficiando la qualità della vita in modo anche considerevole. Ernie ombelicali, epigastriche, gonfiore e dolore addominale, difficoltà digestive, stipsi, reflusso gastroesofageo, difficoltà motorie dell’addome e flessorie, difficoltà respiratorie, lombalgia e alterazioni della postura, dolori articolari, incontinenza urinaria e fecale, prolassi pelvici (uterino, vescicale, emorroidario) sono i sintomi principali.
Un quadro desolante che impatta enormemente sulla vita di chi soffre di diastasi dei retti.

Diastasi dei retti: come guarire

Il primo passo da fare è rivolgersi a un Chirurgo specialista nel suo trattamento perché molte cose che pensiamo possano migliorare la situazione di fatto potrebbero peggiorarle (come l’esercizio fisico, ad esempio). La normale attività di palestra tende a far aumentare la distanza tra i muscoli retti, peggiorando questa patologia, anche se discipline come lo yoga o percorsi fisioterapeutici consentono di rinforzare il core addominale. Ma attenzione! Non curano radicalmente la diastasi. Anche usare una fascia addominale serve solo ad alleviare i sintomi! Cosa fare allora per guarire dalla diastasi dei retti? Ecco che un consulto con un chirurgo specializzato in chirurgia della parete addominale permette di individuare il corretto approccio terapeutico.
L’intervento per diastasi dei retti è funzionale, non estetico: la diastasi è una patologia del core addominale e viene curata in maniera radicale dall’intervento chirurgico (tanto che la qualità della vita delle pazienti operate migliora drasticamente già entro un mese dopo la chirurgia). Possiamo dividere gli interventi chirurgici per la diastasi dei retti in due grandi categorie: interventi invasivi e mininvasivi.

Interventi chirurgici per la diastasi dei retti: invasivi

Praticato per anni, l’addominoplastica classica che prevede un grande taglio sovrapubico “da fianco a fianco”, è molto invasiva, comporta dolore e lunga inabilità postoperatoria e la cicatrice può essere molto brutta nonostante tutta la cura del Chirurgo. Da non trascurare la percentuale di recidive della diastasi dopo un’addominoplastica (fino al 40%).

Interventi chirurgici per la diastasi dei retti: mininvasivi

Gli interventi mininvasivi sono quelli effettuati con tecniche laparo-endoscopiche e robotiche. Le prime sono ormai “vecchie” e comportano molte limitazioni nella cura della diastasi, non ultima il posizionamento della rete, che viene collocata all’interno del peritoneo a diretto contatto con gli organi intracavitari: questo causa la formazione di gravi aderenze tra la rete stessa e gli organi addominali. Le tecniche robotiche sono quelle che utilizzano uno dei diversi robot chirurgici, rendono più semplici i movimenti che con la tradizionale strumentazione laparoscopica sono un po’ più complessi e aiutando il Chirurgo ad eseguire interventi di fatto laparoscopici.

Tecniche endoscopiche: la MILA

Infine, ci sono le tecniche endoscopiche che permettono di trattare i pazienti con solo tre piccole incisioni al di sopra del pube. La MILA (Minimally Invasive Lipo-Abdominoplasty) rappresenta una soluzione definitiva per il rimodellamento addominale; nata dalla combinazione di REPA, lipoemulsione sottocutanea (VASER) e trattamento della lassità cutanea con J-Plasma (Renuvion), messa a punto dal chirurgo argentino Ezequiel Palmisano (mio grande amico) è stata eseguita per la prima volta in Europa nel 2021 proprio dalla nostra equipe. Ad oggi, in pazienti correttamente selezionati, grazie alla MILA riusciamo ad ottenere un profondo rimaneggiamento mininvasivo della parete addominale, con risultati simili a quelli dell’addominoplastica ma senza la sua invasività.

Se vuoi trovare una soluzione definitiva per la diastasi dei retti, rivolgiti a uno specialista, con oltre oltre 500 interventi sono il Chirurgo con la più vasta casistica al mondo (link contatti).

2 Commenti

  1. Rosa De Simone

    Vorrei un colloquio con voi

    Rispondi

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Dr. Salvatore
Cuccomarino

Dottor Salvatore Cuccomarino

La mia specializzazione è la chirurgia
minimamente invasiva della diastasi dei retti.

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