Diastasi dei retti nei body builder

Quando si pensa alla “tenuta” del core, l’immaginario dei body builder va a muscoli retti dell’addome definiti, vacuum impeccabile e cintura ben stretta. Eppure, anche in atleti maschi altamente performanti può comparire una diastasi dei retti (DRA), ovvero un aumento della distanza tra i due muscoli retti (inter-recti distance, IRD) per stiramento della linea alba, la robusta lamina di collagene che li unisce. Non è un’ernia: è una lassità mediana che molto spesso si associa (o predispone) a ernie della linea mediana comporta sempre un’instabilità del core addominale (1).

Quanto è frequente negli uomini?

La DRA è una patologia tipica, ma non esclusiva, dell’addome postgravidico. In particolare è frequente anche negli uomini sovrappeso od obesi, di età superiore ai 50 anni o che effettuino attività fisica intensa per lavoro o per sport. In studi clinici recenti, la distanza aumentata tra i retti sopra l’ombelico è stata riscontrata in percentuale simile tra uomini e donne, sfidando l’idea che sia un problema esclusivamente femminile (2). Un punto fondamentale, specie in ambito fitness: i cut-off contano. Rassegne di imaging propongono valori “di riferimento” ecografici (90° percentile) fino a ~15 mm a livello xifoideo, ~22 mm a 3 cm sopra l’ombelico, ~16 mm a 2 cm sotto: oltre tali soglie, la probabilità di DRA “clinicamente rilevante” cresce, ma la letteratura non è ancora univoca (3).

Perché la diastasi compare nei body builder?

Durante i sollevamenti pesanti, la manovra di Valsalva e l’uso della cintura aumentano la pressione intra-addominale (IAP) per stabilizzare la colonna. Ciò favorisce le performances, ma le iper-pressioni ripetute costituiscono uno stress cronico sulla linea alba che spesso finisce col causare un aumento della IRD (4, 5).
Altri fattori importanti sono età, variazioni di peso, tosse cronica, patologie del collagene e uso di steroidi anabolizzanti (AAS); questi ultimi, come si vedrà più avanti, possono influenzare la qualità del tessuto connettivo provocando la comparsa di lesioni.

Uso di steroidi anabolizzanti

La letteratura collega gli AAS a un aumento del rischio di rotture tendinee e possibili alterazioni del metabolismo del collagene: non ci sono prove dirette sulla linea alba, ma è plausibile un impatto sul connettivo addominale (6, 7).

Come si riconosce

I segnali da non ignorare sono:

  • la comparsa di un rigonfiamento (la cosiddetta “pinna”) visibile sulla linea media dell’addome durante gli esercizi.
  • la sensazione di core instabile o calo di forza nella trasmissione agli arti.
  • la presenza di un’ernia ombelicale od epigastrica (8) .

Autotest “da spogliatoio” (screening, non diagnosi!)

supini, ginocchia flesse; sollevare testa/spalle e palpate la linea mediana sopra/attorno all’ombelico. Se notate la presenza di una “pinna” della linea alba o lo spazio è “più di 2 dita” è necessario rivolgersi al Chirurgo, che porterà a termine il processo diagnostico e saprà indicare la terapia più corretta.

Checklist per coach e atleti

  • Controllare la tecnica di respirazione e bracing.
  • Usare la cintura in modo strategico, non costante.
  • Segnalare la comparsa di rigonfiamenti addominali anomali, dolore persistente o di un’ernia della linea alba al chirurgo.

Quando considerare la chirurgia

Quando la diastasi è > 3 cm la soluzione è chirurgica. Non esiste nessuna tecnica fisioterapica (o di altro tipo) che, in questi casi, possa curare la diastasi. Le tecniche chirurgiche più moderne e avanzate, come la REPA (Riparazione Endoscopica Pre-Aponeurotica), sono mininvasive e rispettano la biomeccanica della parete, consentendo un rapido ritorno alle normali attività, anche in palestra. La REPA permette la riparazione della diastasi e delle eventuali ernie senza entrare nella cavità addominale e ricostruendo completamente la linea alba, dallo sterno al pube (cosa che le tecniche “posteriori”, come la chirurgia laparoscopica, la robotica, la THT, la TARUP eccetera, oltre ad essere più invasive, non consentono). Ho trattato oltre 500 casi sono stati trattati con questa tecnica, con tassi di recidiva inferiori al 2%.

Il ritorno progressivo agli allenamenti può essere in linea generale indicato come segue:

  • Settimane 1: camminata e mobilità dolce.
  • Settimane 2-4: core stability e esercizi a basso carico.
  • Settimane 5-12: reintroduzione graduale dei pesi, senza Valsalva.
  • Dopo 12 settimane: ritorno completo, monitorando con ecografia.

Questo schema generale verrà poi adattato dal Chirurgo ad ogni singolo paziente in base alla sua storia personale ed alle sue necessità.

Conclusioni

Per chi allena o pratica sollevamento pesi la diastasi dei retti può essere un problema reale che porta ad un malfunzionamento del core addominale. Riconoscere la “pinna”, misurare correttamente l’IRD, periodizzare IAP/Valsalva e potenziare il sistema anti-estensione/anti-rotazione fa la differenza. Nei pazienti con IRD > 3 cm, le riparazioni extraperitoneali anteriori come la REPA permettono ritorni progressivi ad alti carichi con core più efficiente. La sfida scientifica dei prossimi anni sarà misurare l’impatto sulla performance in coorti di atleti e definire protocolli evidence-based specifici per il body building.

Bibliografia

(1) Opala-Berdzik A, Rudek-Zeprzałka M, Niesporek J, Cebula M, Baron J, Gruszczyńska K, Pascoal AG, Mota P, Chmielewska D. Technical aspects of inter-recti distance measurement with ultrasonographic imaging for physiotherapy purposes: the scoping review. Insights Imaging. 2023 May 18;14(1):92. doi: 10.1186/s13244-023-01443-4. PMID: 37202551; PMCID: PMC10195962.
(2) Van Wingerden JP, Ronchetti I, Kleinrensink GJ. Gender Equality in Diastasis Rectus Abdominis in Chronic Back Pain: A Model of M. Transversus Abdominis Motor Control Impairment. J Abdom Wall Surg. 2024 May 1;3:12314. doi: 10.3389/jaws.2024.12314. PMID: 38751424; PMCID: PMC11094238.
(3) Opala-Berdzik, A., Rudek-Zeprzałka, M., Niesporek, J. et al. Technical aspects of inter-recti distance measurement with ultrasonographic imaging for physiotherapy purposes: the scoping review. Insights Imaging 14, 92 (2023). https://doi.org/10.1186/s13244-023-01443-4
(4) Blazek D, Stastny P, Maszczyk A, Krawczyk M, Matykiewicz P, Petr M. Systematic review of intra-abdominal and intrathoracic pressures initiated by the Valsalva manoeuvre during high-intensity resistance exercises. Biol Sport. 2019 Dec;36(4):373-386. doi: 10.5114/biolsport.2019.88759. Epub 2019 Oct 17. PMID: 31938009; PMCID: PMC6945051.
(5) Hackett DA, Chow CM. The Valsalva maneuver: its effect on intra-abdominal pressure and safety issues during resistance exercise. J Strength Cond Res. 2013 Aug;27(8):2338-45. doi: 10.1519/JSC.0b013e31827de07d. PMID: 23222073.
(6) Kanayama G, DeLuca J, Meehan WP 3rd, Hudson JI, Isaacs S, Baggish A, Weiner R, Micheli L, Pope HG Jr. Ruptured Tendons in Anabolic-Androgenic Steroid Users: A Cross-Sectional Cohort Study. Am J Sports Med. 2015 Nov;43(11):2638-44. doi: 10.1177/0363546515602010. Epub 2015 Sep 11. PMID: 26362436; PMCID: PMC5206906.
(7) Jones, I.A., Togashi, R., Hatch, G.F.R., III, Weber, A.E. and Vangsness, C.T., Jr. (2018), Anabolic steroids and tendons: A review of their mechanical, structural, and biologic effects. J. Orthop. Res., 36: 2830-2841. https://doi.org/10.1002/jor.24116
(8) https://my.clevelandclinic.org/health/diseases/22346-diastasis-recti

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